[CONFERMATO E IN PARTENZA: ANCORA POCHI POSTI DISPONIBILI] RWANDA & UGANDA: I PRIMATI FRA VULCANI E FORESTE IMPENETRABILI

Tour con accompagnatore Glamour dall’Italia a Capodanno

Quota in Preparazione

Accompagnatore Glamour

dall'Italia

partenza

28 Dicembre 2023 / 07 Gennaio 2024

14

giorni di viaggio

voli

inclusi

TOUR CON ACCOMPAGNATORE GLAMOUR DALL’ITALIA

“Sbirciando fra il fogliame, riuscimmo a distinguere un curioso gruppo di gorilla neri come la pece, la testa pelosa, il volto che pareva una maschera di cuoio. Ci scrutavano a loro volta. Gli occhi scintillanti dardeggiavano nervosamente sotto le spesse sopracciglia, quasi cercassero di stabilire se avevano di fronte a sé amici ben disposti o potenziali avversari. Fui all’istante colpita dalla magnificenza fisica dei giganteschi corpi nero lucenti, in perfetta armonia con la verde tavolozza del fogliame della foresta” (Dian Fossey – Gorilla nella nebbia)
Ubicato nel cuore dell’Albertin Rift, il Rwanda è uno dei Paesi africani più ricchi di biodiversità ed è un vero paradiso di foresta pluviale endemica. Il Parco Nazionale dei Vulcani, del Grande Massiccio di Virunga, è considerato patrimonio mondiale ed è proprio lì che si trovano gli odierni circa 604 esemplari di di gorilla di montagna oltre ai cercopitechi dorati e ad altre specie proprie della foresta pluviale. Nel Parco si trova il Monte Karisimbi (4507mt) ed altri quatto vulcani coperti di foresta pluviale. E poi un safari al Parco di Ankagera , nella parte orientale del Paese, costituito principalmente di savana, ma anche con prati, colline, e paludi di papiro. Il Parco ospita branchi di zebre, antilopi, babbuini e cercopitechi verdi, serval, iene maculate e sciacalli striati. Durante un safari notturno, si va alla ricerca del galagone bruno o del piccolo moholi: un primate dagli occhi neri sporgenti e dalle grandi orecchie soffici.
In quale altro Paese, se non in Uganda, è possibile nello stesso giorno osservare i leoni che si aggirano nelle vaste pianure, seguire le tracce degli scimpanzé nel sottobosco della foresta tropicale e navigare lungo corsi d’acqua brulicanti di ippopotami e coccodrilli? Cuore verde dell’Africa, terra ricca di fantastici scenari naturali e sorprendente mosaico di tribù e culture, l’Uganda non è solo il Paese in cui nasce il Nilo Bianco o la patria di alcuni tra i più bei parchi naturali del continente, è anche la terra della Foresta Bwindi, che, oltre ai famosi gorilla, il cui incontro ci regalerà la più grande emozione della nostra vita, ospita circa 350 specie di uccelli e più di 300 di alberi. E poi ci sono il Lago Vittoria, le cime innevate del Ruwenzori, le impressionanti cascate Murchison e il magnifico Queen Elisabeth National Park, il più bello tra tutti i parchi.

01° Giorno | ITALIA--ISTANBUL-KIGALI
Registrazione individuale bagaglio e passeggeri presso l’aeroporto di partenza prescelto. Partenza per Kigali, Rwanda, via Istanbul. Pasti, rinfreschi a bordo.
02° Giorno | KIGALI (pernottamento) - PARCO NAZIONALE AKAGERA (250km – 6 ore circa-strada prevalentemente asfaltata)
Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Kigali, nelle primissime ore del  mattino. Incontro con l’assistente locale e trasferimento in hotel per il pernottamento. Dopo la prima colazione, in mattinata, presto, partenza da Kigali verso il Parco Nazionale Akagera con ingresso attraverso Kyionza. Nel pomeriggio escursione in battello sul Lago Ihema, il lago più grande nel Parco. Le due ore di attività sono interessanti non solo per la possibilità di avvistamenti di ippopotami e coccodrilli del Nilo, ma soprattutto per l’avvistamento di volatili di acqua: dendrocignine, anastomo africano, jacana, airone squacco, airone goliath, airone cinerino, aninga africana, grande cormorano, aquila pescatrice africana, martin pescatore, gruccione pettocannella minore, nettarinia pettirossa. In serata si potrà ancora fare un breve safari fotografico verso il Lago Shakani e il Lago Birengero, rientrando al lodge entro le ore 18.00 (orario consentito dal parco). Pensione completa con prima colazione a Kigali.
03° Giorno | PARCO NAZIONALE AKAGERA
Verso le ore 6.30 partenza per un safari fotografico lungo le piste del parco da Sud fino a Nord. Le zone più interessanti per il safari fotografico sono l’aperta savana  presso il Lago Hago e Kitabili, poi i piani di Mohana. Grazie al crescente numero di animali, si potranno osservare le giraffe Maasai (specialmente nella savana di acacia del Nord), bufali, zebre, impala, l’antilope roana, oribi, antilope d’acqua, elefanti. I leoni sono abbastanza visibili, mentre l’incontro con il leopardo è esperienza rara. Pensione completa con pranzo al sacco. Con supplemento e da prenotarsi prima del saldo: safari in mongolfiera nel Parco.
04° Giorno | PARCO NAZIONALE AKAGERA – PARCO DEI VULCANI (395km-5 ore circa-strada prevalentemente asfaltata)
Dopo la colazione, proponiamo un altro safari fotografico a scelta tra i vari percorsi offerti dal parco, come il circuito Rwisirabo oppure Kitabili. Rientro al lodge. Nel pomeriggio, partenza alla volta del Parco Nazionale dei Vulcani con un percorso di circa 5 ore u strada asfaltata. Il Paro è confinante con il Parco Nazionale Virunga della Repubblica Democratica del Congo e il parco Nazionale di Mahinga, in Uganda. All’interno dei confini del Parco si trovano cinque degli otto vulcani dei Monti Virunga: Karisimbi, Bisoke, Muhabura, Gahinga, Sabyinyo. Il territorio del parco presenta forti variazioni di altitudine (da 2.400 a 4.507 m s.l.m.) e un clima tropicale montano, con precipitazioni annue intorno ai 1.975 mm e temperatura media annua di 9,6 °C. La vegetazione varia considerevolmente in funzione dell’altitudine, ma principalmente è foresta pluviane e foresta di bambù nella parte più elevata. Il parco è celebre soprattutto per i gorilla di montagna. Altri mammiferi presenti sono il cercopiteco dorato, il cefalofo nero, il bufalo, la iena maculata e il tragelafo striato. Sono state classificate nel parco 178 specie di uccelli, fra cui almeno 13 specie e 16 sottospecie endemiche dei monti Virunga e Ruwenzori L’area protetta è stata istituita nel 1925, allo scopo di proteggere i gorilla bai bracconieri; l’area, nel 1929 copriva una superficie di 8000kmq. Fra il 1960 e il 1962 con la suddivisione del territorio in Rwanda e Repubblica Democratica del Congo, il parco venne suddiviso fra i due stati, Durante la guerra civile ruandese il parco fu teatro di combattimenti, e la stessa sede amministrativa fu assaltata nel 1992; tutta l’attività di ricerca e turistica venne sospesa fino al 1999. Pensione completa.
05°Giorno | VIRUNGA N.P.: TREKKING DELLE SCIMMIE DORATE - PARCO NAZIONALE FORESTA IMPENETRABILE BWINDI (UGANDA) (90km 3 ore circa con passaggio della frontiera a Cyanika)
Mattinata dedicata al trekking per vedere le endemiche scimmie dorate nella foresta del parco dei Vulcani. Nel pomeriggio partenza alla volta del Bwindi National Park (Uganda). Pensione completa.
06° Giorno | PARCO NAZIONALE FORESTA IMPENETRABILE BWINDI: TREKKING DEI GORILLA
Incontro con i ranger e breve illustrazione delle regole di comportamento da tenere durante l’escursione alla ricerca dei gorilla di montagna e nel corso degli appostamenti. Partenza per il trekking, che si snoda ad una quota variabile dai 1200 ai 2500 metri di altezza. Si segue per un breve tratto un sentiero pianeggiante prima di iniziare la salita lungo la montagna seguendo un tracciato sassoso, fra cespugli e grovigli di vegetazione, con tratti scivolosi per il fango, un tracciato che si inerpica in una foresta pressoché impenetrabile. La durata del percorso è subordinata all’ubicazione dei gorilla e può variare da una a 8/10 ore di cammino complessive. I ranger conducono i visitatori nel luogo in cui i gorilla sono stati avvistati il giorno precedente. Individuati questi affascinanti animali è possibile l’osservazione per un’ora circa. Si ripercorre quindi il sentiero in discesa per il rientro nel pomeriggio al campo. Fu l’ufficiale tedesco Robert von Beringe a scoprire il gorilla di montagna nel 1902. Il capitano si imbatté in questa nuova specie di primati nella catena vulcanica di Virunga, una formazione montuosa che si estende dal Congo al Rwanda, fino a raggiungere l’Uganda. Si tratta delle scimmie antropomorfe maggiormente minacciate di estinzione; fortunatamente sono state da sempre oggetto di osservazioni accurate e studi approfonditi, ed oggi possiamo avvalerci di un ampio bagaglio di informazioni che le riguardano. Famosi per gli studi compiuti da Diane Fossey, i gorilla di montagna sono primati timidi e pacifici che vivono in gruppi familiari da 8 a 20 individui guidati da un maschio dominante detto Silverback. Pensione completa con pranzo al sacco.
07° Giorno | PARCO NAZIONALE FORESTA IMPENETRABILEBWINDI - PARCO NAZIONALE QUEEN ELIZABETH (strada prevalentemente sterrata)
Dopo la prima colazione spostamento verso la “perla” dei Parchi Nazionali, il Queen Elizabeth, il secondo in Uganda per dimensioni, delimitato a est dal Lago George, a ovest dal Lago Edward e a nord dalla catena montuosa del Rwenzori. Le colline arrotondate sono percorse dalle mandrie dei pastori Banyaankole, le valli occupate da piantagioni di banane e caffè. Il paesaggio che ci si presenta è una tavolozza delle più varie sfumature di verde: il verde bluastro degli eucalipti che separano gli innumerevoli appezzamenti, il verde scuro dei cipressi che costeggiano le piste, il verde tenero delle risaie che occupano i fondovalle. Nel pomeriggio safari fotografico a Ishasha, area famosa per la presenza dei leoni che, durante le ore calde del giorno, hanno l’abitudine di arrampicarsi sugli alberi di fico per riposarsi e cercare refrigerio. La savana di questa regione offre paesaggi straordinari e buone possibilità di fare avvistamenti di animali quali elefanti, antilopi topi, bufali, iene maculate, cobo Ugandese, antilopi d’acqua e molte specie di volatili. Pensione completa con pranzo lungo il percorso
08° Giorno | PARCO NAZIONALE QUEEN ELIZABETH – RISERVA SEMLIKI (6 ore circa su strada in parte asfaltata e in parte sterrata)
Dopo colazione, safari fotografico nel parco del Queen Elizabeth. Dopo il pranzo, proseguimento del viaggio in direzione Nord verso il Lago Alberto e fino alla Riserva Semliki, che si trova nell’estremo ovest dell’Uganda, nel distretto di Bundibugyo. Giace lungo il confine tra l’Uganda e la Rep. Dem. Del Congo, all’interno del ramo occidentale della Rift Valley Albertina. A sud-est si trova la catena montuosa del Rwenzori, ad ovest la Rep. Dem. Del Congo, a nord le piane Semuliki e più in sù il lago Alberto. Questo parco è un’estensione orientale dell’immensa foresta congolese dell’Ituri, essendo il risultato degli sconvolgimenti climatici preistorici e per ciò stesso una delle aree più ricche di flora e fauna in Africa (specialmente uccelli). Il parco fu recintato nell’ottobre del 1993. Esso si staglia su una piana con “gentili” colline odeggianti che vanno dai 670 ai 760 msm. Dal momento che tutti i ruscelli e i fiumi provenienti dalle aree circostanti defluiscono nel parco, e complice il drenaggio insufficiente e la topografia, molte zone del parco sono allagate durante la stagione delle piogge. La media annuale di precipitazioni è di 1250mm., con picchi nei mesi di marzo-maggio e settembre-dicembre. Le temperature variano fra i 18˚C e i 30˚C con piccole variazioni quotidiane. È l’unico esempio di foresta tropicale pianeggiante nell’Africa dell’est, classificata come umida e semi-decidua. Son state registrate 336 specie di alberi di cui 24 presenti solo qui, nella parte orientale o in comune solo con una o due foreste circostanti; fra queste Isolana congolana, Nesogordonia Kabingaensis e Ejacis guineesis. Alcune delle specie di alberi nel Semuliki come cordia millenii e lovoa surymertonii son considerate in via di estinzione. Un rilevamento fatto dal dipartimento forestale nel 1999 ha determinato la presenza di un’eccezionale diversità di piccoli mammiferi, uccelli e farfalle. La fauna registrata include 435 specie di uccelli (circa il 34% del totale presente in Uganda), alcuni dei quali non riscontrabili in alcun altro posto nell’Africa dell’est, fra cui alcuni dei più spettacolari e ricercati esemplari quali il bucero e il lyre tailed honey guide.
Ci sono poi 63 specie di mammiferi, 9 delle quali son primati di foresta diurni (scimpanzé, blue monkey, vervet monkey e babbuini), mentre tra i primati notturni i pottos e i galagos. Tra le altre specie di mammiferi: bufali di foresta, blue duiker, beecroft’s flying squirrel, pigmy squirrel (2 specie di scoiattoli volanti), pipistrelli.
Son state identificate almeno 374 specie di farfalle e tarme, almeno 81 specie di grandi farfalle notturne, di cui 12 molto rare. La vasta gamma di specie viene attribuita non soltanto alla presenza della foresta ma anche alla varietà di habitats, le paludi di foresta, le aree erbose, l’esteso sistema di sorgenti di acqua calda, le paludi calde e la savana alberata. Ci sono 4 gruppi etnici che vivono intorno al parco. I bamba e i Bakonjo stanziati nelle valli e sulle pendici delle montagne, entrambe agricoltori che ricavano i loro profitti dalla coltivazione di caffé, cacao, banane, riso e patate. I Batuku poi occupano la zona della Rift Valley, nella parte settentrionale del parco. Sono allevatori e dipendono interamente dai prodotti degli allevamenti che commerciano con i loro vicini (sia ugandesi che congolesi). I Batwa (pigmei) sono cacciatori e raccoglitori e sono un gruppo etnico Ituri che storicamente dipende dai frutti della foresta Semliki. Il loro stile di vita sta cambiando a causa dell’interazione con altre comunità locali e dell’impatto del turismo. Nel 1993 l’ADRA (Adventist Development Relief Agency) convinse i Batwa a stanziarsi vicino a Ntandi nel tentativo di integrarli nella cultura locale agricola, ma il progetto fallì. I Batwa ora passano parte del loro tempo nelle loro nuove case e il resto nella loro casa tradizionale: la foresta. Tutto sommato vivono cacciando, raccogliendo frutti e grazie all’assistenza delle comunità locali e al contributo proveniente dai turisti che vengono ad interagire con loro. La vita nella giungla del Semliki è mozzafiato, specialmente per gli ornitologi e gli amanti dei primati, farfalle e piante. L’escursione nella giungla porta lungo i meandri del fiume Semuliki, unico nel suo genere nell’Africa dell’est. Potrete incontrare bufali di foresta, elefanti, sitatunga, leopardi, coccodrilli, svariati primati e una vasta gamma di uccelli di foresta e d’acqua. Un’escursione in questo parco offre fra le viste più spettacolari e mozzafiato. Venite a sperimentare l’elettrizzante e contorta strada per Bundibugyo, sulle scarpate del Rwenzori, che dall’alto della montagna offre panorami magnifici sul fiume Semuliki, sulle sorgenti calde fumanti, e sulla foresta pluviale tropicale fino alla foresta congolese dell’Ituri. Due sorgenti di acqua calda si trovano sul sentiero lungo zone paludose, dove i visitatori possono vedere un getto di 2m. di acqua calda (150˚C) e una piscina (12m. di diametro) di acque bollenti (66˚C). I visitatori potranno anche concordare un’uscita nelle vicine aree protette del P.N. del Rwenzori, del P.N. di Kibale e della Riserva Naturale Toro-Semliki. Il Semliki Safari Lodge, situato nell’omonima riserva, promette un’esperienza africana indimenticabile: realizzato con materiali locali, dal tocco rustico senza rinunciare al comfort, offre 8 spaziose sistemazioni tendate in canvas, protette da tetti in legno e paglia. Ambienti accoglienti dalle tonalità calde, verande private, arredi in legno intagliato ed ampie sale da bagno con acqua corrente. E ancora grandi letti costruiti artigianalmente e tappeti persiani, rendono Semliki Lodge un rifugio di eleganza immerso nel bush. La cucina stupisce: il cibo è interamente “fatto in casa”, dal pane alle zuppe, dai condimenti alle salse.La piscina affacciata sulle montagne è ideale per rilassarsi tra un safari e un’escursione nella foresta. Pensione completa con pranzo che potrebbe essere a picnic.
09° Giorno | RISERVE SEMLIKI
Giornata dedicata al safari all’interno della Riserva Semliki e giro in canoa sul Lago Alberto. Il lago Alberto, o Alberto Nyanza, noto precedentemente anche come lago Mobutu Sese Seko (in onore di Mobutu Sese Seko, ex-presidente della Repubblica Democratica del Congo), è uno dei grandi laghi africani, il settimo lago più grande dell’Africa ed il ventisettesimo lago al mondo per volume d’acqua. É posizionato al centro del continente, sul confine tra la Repubblica Democratica del Congo e l’Uganda, ed è il lago più settentrionale tra i laghi della Rift Valley; ha una superficie di 5400 km², è lungo circa 160 km e largo 30 km, con una profondità massima di 51 metri e si trova a 619 metri sul livello del mare.  Fa parte del complicato sistema idrografico del Nilo superiore. I suoi principali immissari sono il Nilo Vittoria, che nasce dal lago omonimo, ed il fiume Semliki, emissario del lago Edoardo, che crea vaste paludi all’ingresso nel lago. Il suo emissario, nella parte più settentrionale del lago, è il Nilo Alberto, che prende il nome di Nilo della Montagna quando entra nel Sudan. È il 27° lago del mondo per volume d’acqua. Nel 1864 l’esploratore inglese Samuel Baker con la moglie scoprì il lago, senza navigarlo, e gli diede il nome di Alberto in ricordo dell’allora da poco scomparso Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, consorte della Regina Vittoria. Una prima esplorazione del Lago Alberto nel 1874 da parte dei britannici W.M. Chippendale e C.M. Watson, per scoprire se il Nilo fosse immissario del lago Alberto, fallì. Nel 1875 l’esploratore italiano Romolo Gessi, luogotenente del generale Gordon, fu il primo a circumnavigare per intero il lago, definendo i due immissari, ed il solo Nilo Alberto come emissario. Pensione completa con pranzo che potrebbe essere a picnic.
10° Giorno | RISERVA SEMLIKI - FORESTA DI BUGOMA – PARCO NAZIONALE MURCHISON FALLS (350 KM su strade in parte asfaltate e in parte sterrate)
Presto nella mattinata partenza per la foresta di Bugoma dove all’arrivo si effettuerà una camminata naturalistica nella foresta di Bugoma per vedere gli endemici mangabi ugandesi. Questa importante foresta con i suoi 410 Km quadrati di estensione, che ospita gli scimpanzè e i mangabi Ugandesi è anche oggetto di un nostro intervento di “conservazione” attraverso il sostegno all’Associazione per la Conservazione della Foresta di Bugoma. Puoi sostenere l’iniziativa “Chimpanzee Go!” che ha l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla riforestazione di zone degradate, al mantenimento del vivaio di piante tropicali e al sostegno al pattugliamento privato Chimp T-Rap contro il taglio illegale di alberi. Nel pomeriggio proseguimento verso il Parco Nazionale di Murchison Falls. Pensione completa.
11° Giorno | PARCO NAZIONALE MURCHISON FALLS
Visita alla “cima delle cascate”, dove il Nilo si restringe fino a quasi soffocarsi in una stretta gola di soli 7 metri prima di compiere un salto di 43 metri, quindi safari fotografico in barca lungo la riva meridionale del fiume e il suo delta ricco di fauna. Qui non difficilmente si incontrano le famose giraffe di Rothschild, elefanti, bufali, antilopi e, più raramente, leoni e leopardi. Livello dell’acqua permettendo, compiremo anche una breve camminata naturalistica all’interno del delta. Nel pomeriggio compiremo la navigazione in battello sul fiume Nilo fino alla base delle cascate Murchison (17 km), durante la quale si potranno osservare elefanti, bufali, waterbuck, ippopotami, coccodrilli, uccelli d’acqua come pellicani, cormorani, aironi, aquile pescatrici e le rare cicogne dal becco a scarpa (shoebill). Il grande fiume si incanala poi qui, tumultuoso, in uno stretto passaggio di roccia precipitando con un salto di una quarantina di metri. L’immensa forza dell’acqua attraverso queste gole è uno spettacolo straordinario e dà vita ad una delle cascate naturali più belle esistenti sul pianeta. Il Murchison Falls National Park è il più vasto parco nazionale dell’Uganda, inserito nel contesto del Murchison Falls Conservation Area, un sistema di aree protette che include anche gli adiacenti Bugungu Wildlife Refuge e Karuma Wildlife Refuge. Il parco si trova nella parte nord-occidentale del Paese, a circa 40 chilometri da Masindi. Comprende un tratto della costa del Lago Alberto ed è diviso in due dal Nilo Vittoria (o Nilo Bianco), che dà origine alle cascate Murchison da cui il parco prende il nome. Il parco comprende diversi habitat equatoriali e tropicali, ad altitudini comprese fra 500 e 1.290 metri. La vegetazione è caratterizzata da savana, foresta lungo il fiume e zone umide. Il parco annovera 76 specie di mammiferi e 450 specie di uccelli. Pensione completa.
12° Giorno | PARCO NAZIONALE MURCHISON FALLS-BUDONGO: TREKKING DEGLI SCIMPANZÉ-JINJIA (6 ore circa su strada in gran parte asfaltata)
Di buon mattino, trasferimento alla foresta di Budongo, presso il sito di eco-turismo di Kaniyo – Pabidi, per il trekking nella foresta tropicale per l’incontro con i grandi primati, gli scimpanzè nel loro habitat naturale. La foresta ospita anche altri primati come le scimmie colobo bianco e nero, dalla coda rossa, scimmie blu, vervet e babbuini. L’attività è resa possibile da anni di lavoro preparatorio sul campo da parte dell’Istituto Internazionale Jane Goodal per la protezione degli scimpanzè e della foresta. Proseguimento quindi per Jinjia, e sistemazione presso il lodge posizionato su rocce. Pensione completa.
13° Giorno | JINJIA-KAMPALA (ENTEBBE) (6 ore circa su strada in gran parte asfaltata)
Situato su circa sei ettari sull’isola di Kalagala, il Wildwaters Lodge si trova su un’isola privata unica nel mezzo del possente fiume Nilo in Uganda: circa 25 km a valle di Jinja nell’Uganda orientale. È in una posizione sublime ed è raggiungibile solo in barca, il che lo rende un posto molto avventuroso in cui soggiornare. È arroccato in modo univoco su rocce granitiche con rapide drammatiche ed emozionanti che ruggiscono tutt’intorno. Le attività sul fiume per gli ospiti nel vicino centro avventura dell’area di Jinja, tra cui rafting o bungee jumping e passeggiate a cavallo o pesca più tranquille. Inoltre, Wildwaters è una piattaforma perfetta per osservare alcune delle oltre 1000 specie di uccelli per cui l’Uganda è così famoso – dai turachi e cuculi ai falchi e alle aquile – e potresti anche avvistare lontre giganti e varani nell’acqua. Dopo una giornata avventurosa, il Wildwaters Lodge offre anche un luogo rilassante e intimo per viaggi di nozze e coppie in cerca di un po’ di tranquillità. Soprattutto per chi approfitta delle terme adagiate su questo antico fiume. Le dieci suite di lusso super spaziose e con pavimento in legno sopraelevato sono immerse nella foresta pluviale con viste mozzafiato sul fiume. Ognuna è collegata da passerelle in legno rialzate al ristorante, al bar e alla biblioteca, e presenta finestre con frontali in vetro, mobili fatti a mano localmente, bagni eleganti con docce a pioggia e ponti in legno appartati con lettini e romantiche vasche da bagno indipendenti all’aperto. Ci sono anche deliziose colazioni all’alba e cene di tre portate a lume di candela e un’incantevole piscina a sbalzo sopra il fiume nell’attraente area principale del lodge comune. In mattinata attività offerte dal lodge e quindi dopo il pranzo, proseguimento per Kampala. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.
14° Giorno | KAMPALA (ENTEBBE) – ISTANBUL – ITALIA
Nelle primissime ore della mattinata, trasferimento all’aeroporto di Entebbe. Registrazione indìviduale bagaglio e passeggeri presso i banchi TURKISH AIRLINES. Partenza per Milano-Malpensa via Istanbul con volo di linea TURKISH AIRLINES. Pasti rinfreschi a bordo. Arrivo in Italia nel pomeriggio. Ritiro dei bagagli. Termine del viaggio e dei nostri servizi.

Quote in preparazione

• IMPORTANTE: Le autorità rwandesi e ugandesi richiedono il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per autorizzare l’emissione del visto di ingresso.
• Il permesso per la visita ai gorilla e quello degli scimpanzé viene rilasciato per un numero limitato di persone al giorno, suddivise in gruppi che effettueranno i trekking in tempi diversi. L’escursione potrebbe essere effettuata con persone anche di diversa nazionalità. I permessi vengono rilasciati dalle autorità locali solo a persone che abbiano compiuto il 15° anno di età.